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WHITE OUT
Uno spettacolo di Piergiorgio Milano
NUOVA CREAZIONE 2019


DOSSIER
FIRST TRAILER
SECOND TRAILER

Un coproduzione
Torinodanza festival / Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale
Espace Malraux - scène nationale de Chambéry et de la Savoie,
progetto “Corpo Links Cluster”, sostenuto dal Programma di Cooperazione PC INTERREG V A - Italia-Francia (ALCOTRA 2014-2020)
Les Halles De Schaerbeek
La Caduta

In collaborazione con
Fondazione Piemonte dal Vivo
Flic scuola di Circo di Torino
Corte ospitale Rubiera

Con il sostegno di Compagnia di San Paolo, nell’ambito del Bando ORA! Produzioni di Cultura Contemporanea

Creazione ottobre 2019

P R O G E T T I  E  P R O D U Z I O N I  P R E V I S T E

White Out – spettacolo teatrale
debutto 18/19 ottobre 2019, TorinoDanza Festival

Au bout des doigts – performance site-specific in falesia
debutto luglio 2019 Avigliana e Chamber
La performance creerà una sorta di arrampicata sonorizzata nella quale lo spettatore avrà la libertà di
seguire gli artisti-scalatori, creando la propria fotografia del lavoro. La montagna come sfondo offrirà la
libertà al pubblico si spaziare con lo sguardosenza nessuna costrizione di seguire la performance in maniera
lineare o frammentata

Au bout de doigts: declinazione e adattamento per la strada dello spettacolo White Out.
Possibile debutto presso il Festival Mirabilia, Giugno 2020
Lo spettacolo di strata riprenderà i temi e le ricerche della versione teatrale ma saranno trattati in maniera
più ludica e leggera. La volontà di questa differenza nasce dall’esigenza di condurre una ricerca artistica che
possa affacciarsi al più vasto pubblico possibile. Questa seconda declinazione tratterà in maniera più
diretta il tema dello sport. Prenderà in considerazione come materiale creativo la sfida, il confronto, le
regole, i record, l’allenamento.


P R O V E  C R E A Z I O N E   E  TO U R

2019

• 17-26 aprile Teatro Asioli di Correggio
• 20 maggio-1 giugno Spazio Moncirco Montiglio Monferrato in collaborazione con PDV
• 17-29 giugno Lavanderia a vapore in collaborazione con PDV
• 1-4 luglio Vignale Danza (opzione)
• 5-28 luglio creazione e debutto della forma site specific del progetto Avigliana-Chambery
• 5-18 agosto flic scuola di circo di torino
• 2-14 settembre corte ospitale di Rubiera Teatro Herberia
• 23 settembre-12 ottobre Scene national de Chambery Espace Malraux
• 18-19 Ottobre Premiere TorinoDanza Festival
• novembre-dicembre Tour Piemontese in collaborazione con Pimonte Dal Vivo
2020
• Halles De Schaerbeek Bruxelles
• Scene National de Chambery Espace Malraux



Con il termine White Out nel linguaggio alpinistico si intende la perdita completa di riferimenti dovuta ad una condizione metereologica in cui la neve e le nuvole originano una distorsione nel riflesso della luce creando una apparente uniformità tra cielo e terra, e rendendo impossibile ogni tipo di spostamento in qualsiasi direzione. 
Un’esperienza intensa della montagna può portare il tempo e i gesti quotidiani a perdere di significato. L’adrenalina, l’istinto di sopravvivenza possono portare alla perdita di riferimenti e di valore per tutto ciò che sta “sotto”. Stare sotto fisicamente, ai piedi delle pareti, nelle valli e ancora più giù nella città; oppure emozionalmente, sotto il limite, sotto l’urgenza di tornare a confrontarsi, a superarsi.
La perdita d’importanza all’interno della società occidentale di parole come comunità, classe, religione, ha portato l’individuo ad essere responsabile di creare il proprio sistema di valori al quale affidare la legittimazione della propria esistenza. Questa deriva ha dato origine ad una nuova categoria di persone “i nuovi avventurieri”, individui che decidono di affidare il riconoscimento della propria esistenza al rischio, al pericolo. L’avventura diventa il metro in cui misurare la propria capacità, anzi il proprio diritto di stare al mondo. Per questo tipo di persone il rapporto con la natura è ovviamente privilegiato, in quanto in contesti naturali ostili o addirittura estremi il limite è sempre messo duramente alla prova. La montagna l’alpinismo sono divenuti quindi terreni assolutamente favorevoli per l’esistenza di questo gruppo di persone.
Al “White Out” tipico dell’alpinismo, fa da contraltare il “Biancore”, ovvero la necessità di alcuni individui di sottrarsi alle maglie del tessuto sociale, scivolando gradualmente verso la perdita dell’identità e la dissoluzioni dei rapporti personali. Può succedere che la scelta dell’estremo derivi anch’essa verso una forma di biancore. Il rapporto prediletto con la natura finisce per sopperire a tutte le necessità dell’individuo. L’uomo-atleta sprofonda nel biancore. Non ha più bisogno di legittimare la sua presenza al mondo, egli sceglie volontariamente di perdersi.
Lo spettacolo vuole quindi reggersi su questa metafora, in cui il biancore che si crea nell’animo umano sia espresso dalla perdita di riferimenti di un alpinista avvolto in una bianca cortina in cui cielo e terra hanno lo stesso colore e dalla quale non può più uscire.


 

P A R T N E R  D E L  P R O G E T T O
Una coproduzione :

 

 

nell’ambito del progetto “Corpo Links Cluster”
sostenuto da PC INTERREG V A - Italia-Francia (ALCOTRA 2014-2020)


Con il sostegno di:



In collaborazione con: